Drama in the classroom

Gli insegnati di scuola primaria utilizzano molto le  attività di drammatizzazione in classe perchè più vicine allo stadio di ’play and explore” dei loro bambini. Lo si dovrebbe fare, a maggior ragione,  per l’insegnamento-apprendimento della lingua inglese, ad esempio attravenso un uso sistematico del ‘gioco di pretesa’.

Chi utilizza tecniche di drammatizzazione in classe, come potrebbe aiutare i colleghi che hanno le seguenti perplessità?

  1. Non mi sento di essere un’esperta di drammatizzazione
  2. Non voglio rischiare di apparire ridicola di fronte ai miei alunni
  3. La drammatizzazione è semplicemente un gioco e non un metodo serio per l’apprendimento dell’inglese
  4. Non ho tempo di preparare lezioni di drammatizzazione
  5. Il libro di testo è più che sufficiente per una preparazione di base

2 risposte a Drama in the classroom

  1. Marta Marchi scrive:

    Ecco il mio semplice contributo:
    *1Tutti possono iniziare attività di drammatizzazione con i bambini, basta che vi sia empatia con essi.
    *2I bambini stessi alla lettura di una storia inseriscono gesti, espressioni, movimenti, pensieri.
    *3Può inizialmente apparire come gioco ma poi ogni singolo bambino”giocando” tutto se stesso introduce quanto gli appartiene come persona.
    *4Ogni “lezione”, cioè attività con i bambini va preparata prima…..
    *5Non credo per niente che il solo libro di testo sia sufficciente. Le strategie a mio parere debbono essere multiple come multiple sono le “intelligenze”.
    Marta

  2. Grazia Puglisi scrive:

    Salve a tutte, sono Grazia Puglisi tutor di questo progetto PON ‘Dimmi come parli e giocherò con te’.

    Proprio oggi abbiamo chiuso il progetto con la visione video delle attività di drammatizzazione svolte durante il corso. Personalmente ho curato il musical ‘Cinderella’ che ha richiesto un impegno anche al di là delle ore previste dal corso. L’entusiasmo dei bambini è stato straordinario e rispetto alla semplice drammatizzazione il coinvolgimento dei piccoli protagonisti e del pubblico è stato senz’altro maggiore dello scorso anno.
    Mi piace molto il canto e credo che progetterò qualcosa del genere anche per il prossimo anno scolastico.

    A risentirci

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